INFOGRAFICA: LA LETTURA AI BAMBINI IN ETA’ PRESCOLARE

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7 MODI PER ENTRARE IN CONNESSIONE CON I VOSTRI FIGLI

Buon giovedì a tutti. Oggi vi propongo la traduzione di un interessante articolo tratto dal sito www.childdevelopmentinfo.com (CLICCA QUI per il collegamento alla fonte originale). Buona lettura!

 

Prima o poi tutti i genitori sentono di non essere connessi ai loro figli tanto quanto lo desiderano. Potresti cominciare ad aver paura di non conoscerli così bene come invece dovresti, o che potrebbero fare cose che tu non vorresti mai facessero.  Questa paura può essere paralizzante. la buona notizia è che questo problema può essere risolto e non è nemmeno così difficile farlo. Anche soltanto desiderando connettervi con i vostri figli, avete già fatto una bella fetta di percorso verso il vostro obiettivo. È importante prendersi cura di loro e di tutto ciò che li circonda. Prendetevi del tempo per capire che state facendo un buon lavoro e questo vi potrà aiutare ad aumentare la vostra fiducia. Continua a leggere “7 MODI PER ENTRARE IN CONNESSIONE CON I VOSTRI FIGLI”

INFOGRAFICA BULLISMO

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L’ARTE DI SAPER LITIGARE NELLA COPPIA

Nella mia pratica clinica mi accade spesso di trovarmi davanti a coppie insoddisfatte che richiedono una consulenza per risolvere una vita familiare non idilliaca o, al contrario, troppo spenta e piatta.    Accanto a coniugi altamente conflittuali, che non perdono occasione di rinfacciarsi colpe reciproche e fare recriminazioni mi capita infatti anche di ascoltare mogli e mariti apparentemente tranquilli, che non discutono mai su nulla, le cui modalità di relazione sono basate sull’accettazione delle scelte di uno dei due partner o, peggio ancora, su una sorta di “indifferenza reciproca”.

Paradossalmente sono proprio quest’ultime le coppie meno stabili, perché molto spesso dietro alla calma apparente si nascondono grandi insoddisfazioni, cose non dette e tenute dentro che rischiano di far saltare prima o poi l’equilibrio familiare con lo scoppio improvviso ed inaspettato (che poi tanto inaspettato non è!) di tutti i malumori. Naturalmente anche due partner continuamente litigiosi non riescono a trovare la giusta armonia, ma è sempre preferibile manifestare i propri sentimenti e le proprie idee.

Confrontarsi reciprocamente e parlare è fondamentale per la buona riuscita di una coppia: una certa dose di conflitto è sana ed importante, solo occorre seguire alcune regole ed imparare “l’arte di saper litigare”.

Vediamo insieme quali sono le modalità migliori per discutere all’interno di una coppia: Continua a leggere “L’ARTE DI SAPER LITIGARE NELLA COPPIA”

COSA DIRE/NON DIRE AL BAMBINO PER PARLARE DELLA MORTE DELLA MAMMA

Bentornati al nostro appuntamento con la tematica del lutto e della perdita nel mondo infantile. Dopo aver parlato di come spiegare la morte ai bambini, oggi vorrei fornirvi alcuni spunti per facilitare il compito dell’adulto, di solito il papà, nell’affrontare il discorso della morte della mamma con il proprio bambino.

Cosa sarebbe meglio evitare di dire:

  • La mamma è andata in cielo : se il bambino ha visto la persona seppellita sotto terra può essere confuso e non capire
  • La mamma è partita per un viaggio e starà via per tanto tempo : non è la verità e fa pensare al bambino che prima o poi la mamma tornerà
  • La mamma si è addormentata in un sonno lungo e speciale : il bambino potrebbe sviluppare problemi e timori verso l’addormentamento e il sonno
  • La mamma è morta perché era ammalata : il bambino può sviluppare idee sbagliate sull’ammalarsi e preoccuparsi in modo esagerato quando qualcuno sta male o ha lievi malesseri
  • La mamma è andata all’ospedale ed è morta : questo fa nascere ansia verso gli ospedali e il bambino potrebbe pensare che se qualcuno ci va poi è destinato sicuramente a morire
  • Adesso sei l’uomo di casa / sei la donnina della casa :  il bambino viene investito di una eccessiva e totalmente inappropriata responsabilità
  • Dio ha voluto la mamma in cielo, lei era talmente brava : sarebbe meglio non dare al bambino immagini di Dio che lo confondono; una frase del genere non spingerà il bambino ad essere buono, ma lo convincerà che Dio è un essere cattivo che strappa le persone speciali dalla vita di chi le ama
  • Mai essere evasivi, mai dire “lo capirai quando sarai grande, ne parleremo un giorno, adesso è troppo complicato…”

Cosa sarebbe meglio dire:

  • La mamma è morta perché alcune parti del suo corpo non funzionavano più bene e il suo cuore ha smesso di battere
  • Non potremo rivedere la mamma in questa vita, ma lei vive dentro di noi, nel nostro cuore e ogni volta che pensiamo a lei e ci ricordiamo i bei momenti insieme, lei è lì insieme a noi anche se non la vediamo e non possiamo parlare con lei
  • La mamma è diventata un angelo che noi non vediamo, ma lei ci guarda da lontano e ci protegge

 

SPIEGARE LA MORTE AI BAMBINI

Quando una persona amata ci lascia, specie in giovane età, ci sentiamo sopraffatti dal dolore e dalla disperazione. Recentemente mi sono trovata a cercare di offrire il mio appoggio ad un giovane amico che ha perso la moglie a seguito di una dolorosa malattia e che si trova ora a dover crescere da solo i loro due bambini di 5 e 8 anni. Ma come possiamo noi adulti, che ci sentiamo impotenti e devastati, aiutare dei bambini così piccoli a capire e gestire l’immenso dolore della perdita, in questo caso della figura di riferimento più importante?

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FAI IL TUO “BILANCIO DI GENITORE”

Silvia e Federico sono una giovane coppia, genitori felici di Cristina, 7 anni e Luca, 4 anni. La loro serenità è però turbata da un piccolo problema:

“Non ci ascoltano mai! Far sistemare la loro cameretta diventa una guerra continua…sono testardi…sempre capricciosi…ma dove sbagliamo?”

Domanda, quest’ultima, che si pongono molti genitori i quali, bombardati dai consigli più disparati e con l’ansia continua di essere sempre più competenti, finiscono per sentirsi persi e demotivati.

Una cosa va chiarita subito: non esistono genitori perfetti: la famiglia del Mulino Bianco, in cui tutti sono sempre felici, i figli sempre ubbidienti, i genitori meravigliosi è soltanto un’illusione. (e mi permetto di aggiungere “Grazie a Dio!”). Perché  ho aggiunto quest’ultimo personale commento? Continua a leggere “FAI IL TUO “BILANCIO DI GENITORE””