PILLOLA DI PSY: NON MOLLARE

RESILIENZA

PILLOLA DI PSY: PROVARE SENZA ARRENDERSI

PROVARE SENZA ARRENDERSILA RESILIENZA – prima parte-

PILLOLA DI PSY: L’INSERIMENTO ALL’ASILO

pillola di psy 11 settembre 2017

PILLOLE DI PSICOLOGIA: RESILIENZA E LAVORO

Negli articoli delle scorse settimane abbiamo parlato della resilienza e della sua correlazione con il pensiero positivo e l’autostima. Oggi, in questa breve pillola, vorrei estendere il concetto di resilienza anche all’ambito lavorativo. Quanto detto negli articoli precedenti, infatti si può applicare anche al contesto di lavoro, contribuendo a migliorarne il clima (relazioni con colleghi, lavoro in team, leadeship…) ed i risultati (prestazioni, obiettivi raggiunti, definizione di un piano di azione…).

Cosa intendiamo esattamente con il termine “resilienza organizzativa”?

La resilienza organizzativa mira ad una gestione efficace delle situazioni avverse che si verificano nel lavoro, allo scopo di trasformarle in opportunità. Lo scopo principale consiste nell’imparare a sviluppare competenze organizzative:

 – di fronte ai cambiamenti (change management)

– Di fronte a diversi tipi di stressor (risk management)

La resilienza organizzativa può essere intesa partendo da due punti di vista: essa può essere intesa come CAPACITA’ DI RIMBALZO , ovvero come abilità a ritornare ad una situazione di omeostasi dopo eventi inattesi o stressor. In questo caso si pone l’enfasi sulle strategie di coping x recuperare i livelli di performance precedenti.

Una seconda accezione la vede come un’occasione per sviluppare nuove capacità nel team di lavoro e dar vita a nuove opportunità. Le sfide e i cambiamenti sono visti, allora, come mezzi per migliorare le prestazioni già esistenti.

ECCO ALCUNI SPUNTI X SVILUPPARE LA RESILIENZA ORGANIZZATIVA:

  • Informatevi sul vostro contesto lavorativo: prendere coscienza della propria realtà permette di essere più pronti ad anticipare eventuali problemi o riconoscere la direzione in cui muoversi;
  • Riflettete sui modi in cui sono stati superati i problemi e le avversità in passato (narrazione di storie di resilienza) e rendetene partecipi i vostri collaboratori;
  • Incoraggiate e premiate l’innovazione e il problem solving creativo: sostenete pensieri e idee non convenzionali e permettete a ciascun collaboratore di esprimere le proprie opinioni;
  • Mantenete un focus esterno. Di fronte a periodi di crisi è alto il rischio di chiudersi all’interno della propria organizzazione senza aprirsi al mondo e ad altre esperienze aziendali e lavorative. In un mercato caratterizzato da continue sfide e cambiamenti è invece indispensabile cercare un continuo confronto con le altre realtà che ci circondano.

 

infografica 6 pilastri autostima

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PILLOLE DI BENESSERE: COME PRENDERE DECISIONI EFFICACI

definizione_obiettivi1) DEFINISCI UN OBIETTIVO CHIARO

Scegliere velocemente per    trovare un sollievo immediato non è mai la soluzione giusta. Molto meglio sederti e riflettere, prendendoti tutto il tempo necessario, in modo da capire cosa desideri realmente. Prova a immaginarti nella situazione determinata dalla scelta compiuta a distanza di anni e chiediti: “E’ davvero questo quello che voglio? mi sentirei davvero felice?”.

segui-istinto2) SEGUI IL TUO ISTINTO

Molte persone hanno paura di ciò che il loro corpo esprime di fronte ad una situazione difficile o nelle occasioni in cui sono chiamati a prendere una decisione. Tanti si affidano “alla testa”, fanno ragionamenti, seguono la strada più logica e si autoconvincono di stare facendo il meglio per se stessi.

IN REALTA’

le nostre reazioni fisiche sono un’ottima bussola che ci fa capire il reale grado di disagio che proviamo di fronte ad una situazione: mani che sudano, cuore che batte all’impazzata, senso di soffocamento sono tutti chiari indici che non siamo a nostro agio con la decisione presa. Occorre allora il coraggio per seguire questi segnali e il nostro istinto che, in fondo, non sbaglia mai.

3) CONCEDITI IL GIUSTO TEMPOconcediti-tempo

Prendere decisioni non è un qualcosa di facile e automatico, tanto più se si tratta di azioni che modificano la nostra vita o le nostre relazioni.E’ fondamentale non avere fretta, aspettare il momento e la situazione giusta, creare le condizioni per una scelta serena e tranquilla, evitando di agire sotto l’effetto dell’ansia. Solo così sarà possibile prendere decisioni realmente efficaci.

 

 

Vi è sicuramente capitato in più di un’occasione di trovarvi di fronte alla necessità di prendere la decisione giusta.

Come vi siete comportati?

Avete seguito questi passaggi o ne avete trovati altri altrettanto efficaci?

Fatemi sapere le vostre esperienze lasciando un commento nel box qui sotto. Per ora vi saluto e vi dò appuntamento a lunedì prossimo con un nuovo articolo. Buona giornata!