PILLOLA DI PSY: PROVARE SENZA ARRENDERSI

PROVARE SENZA ARRENDERSILA RESILIENZA – prima parte-

5 SUGGERIMENTI, IDEE E STRATEGIE PER RIDURRE LO STRESS DELLE MAMME

Trovate l’articolo originale in lingua inglese a questo link

Novelle mamme, mamme casalinghe, mamme che lavorano, mamme single e mamme in generale hanno tutte una caratteristica in comune: sono stressate. Questo stress non solo ha un impatto sulla loro salute, ma anche sulle loro capacità genitoriali, oltre che sulla pazienza e sul desiderio di creare un legame con i propri figli.  Quando il cortisolo, l’ormone dello stress, viene rilasciato in alte dosi mette le mamme in una condizione di rischio sia per quanto riguarda la loro salute mentale che quella fisica.  Abbassare lo stress è la chiave per migliorare la vita in famiglia e essere certi che la mamma stia bene per molto tempo in avvenire.

1. CREATE DEI SISTEMI

Un po’ di organizzazione può aiutare molto per alleviare lo stress. Una cosa molto semplice che le mamme possono fare è preparare la sera prima le cose da fare per il giorno dopo. Se la mamma lavora, lei oppure il papà possono preparare i pasti la sera prima. I vestiti possono essere sistemati e pronti per il giorno dopo e anche la colazione può essere preparata in anticipo.

2. IMPARATE A DELEGARE

le mamme spesso tendono a pensare che devono fare tutto e che sono le uniche persone a saper portare a termine i compiti nel giusto modo. Identificate i compiti che sono prioritari, quelli che vanno assolutamente fatti e devono essere portati a termine dalla mamma; poi, delegate tutto il resto.   Ad esempio, il papà può preparare la colazione. I più piccoli ed i neonati non possono aiutare in casa, ma i bambini più grandi sicuramente possono. Date loro piccoli compiti e riducete lo stress delle mamme. Stabilite del tempo personale,un po’ di tempo per curare voi stesse. Può essere qualcosa di semplice, come un bagno serale o leggere un buon libro.   Fare esercizio, meditare e uscire con gli amici sono tutte cose importanti ed aiutano a portare equilibrio in una vita impegnata.

3. ABBANDONATE L’IDEA DI PERFEZIONE

Non esiste la mamma o il papà perfetto. Le case perfettamente pulite non esistono, così come I pasti perfetti. La qualità è nell’esperienza. Cercate di concentrarvi meno sui dettagli e maggiormente sull’esperienza. Lasciate in disordine la cucina e divertitevi a giocare ad un gioco la sera insieme alla vostra famiglia. Lasciate perdere il bucato per un giorno e andate a fare una passeggiata con i vostri bambini.

4. RISPETTATE LE VOSTRE DECISIONI E QUELLE DEGLI ALTRI

Le mamme sono spesso abbastanza severe tra loro rispetto al proprio modo di essere genitori ed alle scelte lavorative. Amate le scelte che avete fatto e rispettate che altre mamme hanno il diritto di prendere le loro decisioni. Abbandonate i sensi di colpa e abbracciate la vostra vita

 5. TROVATE UN SUPPORTO

Le mamme che si sentono supportate sia dentro che fuori casa sono molto più felici e molto più in grado di gestire lo stress. Il sostegno può essere trovato attraverso organizzazioni della comunità, gruppi sociali e all’interno della famiglia stessa. Anche se è impossibile eliminare lo stress dalla vita, piccoli passi per ridurlo possono fare una grande differenza.

PILLOLE DI PSICOLOGIA: RESILIENZA E LAVORO

Negli articoli delle scorse settimane abbiamo parlato della resilienza e della sua correlazione con il pensiero positivo e l’autostima. Oggi, in questa breve pillola, vorrei estendere il concetto di resilienza anche all’ambito lavorativo. Quanto detto negli articoli precedenti, infatti si può applicare anche al contesto di lavoro, contribuendo a migliorarne il clima (relazioni con colleghi, lavoro in team, leadeship…) ed i risultati (prestazioni, obiettivi raggiunti, definizione di un piano di azione…).

Cosa intendiamo esattamente con il termine “resilienza organizzativa”?

La resilienza organizzativa mira ad una gestione efficace delle situazioni avverse che si verificano nel lavoro, allo scopo di trasformarle in opportunità. Lo scopo principale consiste nell’imparare a sviluppare competenze organizzative:

 – di fronte ai cambiamenti (change management)

– Di fronte a diversi tipi di stressor (risk management)

La resilienza organizzativa può essere intesa partendo da due punti di vista: essa può essere intesa come CAPACITA’ DI RIMBALZO , ovvero come abilità a ritornare ad una situazione di omeostasi dopo eventi inattesi o stressor. In questo caso si pone l’enfasi sulle strategie di coping x recuperare i livelli di performance precedenti.

Una seconda accezione la vede come un’occasione per sviluppare nuove capacità nel team di lavoro e dar vita a nuove opportunità. Le sfide e i cambiamenti sono visti, allora, come mezzi per migliorare le prestazioni già esistenti.

ECCO ALCUNI SPUNTI X SVILUPPARE LA RESILIENZA ORGANIZZATIVA:

  • Informatevi sul vostro contesto lavorativo: prendere coscienza della propria realtà permette di essere più pronti ad anticipare eventuali problemi o riconoscere la direzione in cui muoversi;
  • Riflettete sui modi in cui sono stati superati i problemi e le avversità in passato (narrazione di storie di resilienza) e rendetene partecipi i vostri collaboratori;
  • Incoraggiate e premiate l’innovazione e il problem solving creativo: sostenete pensieri e idee non convenzionali e permettete a ciascun collaboratore di esprimere le proprie opinioni;
  • Mantenete un focus esterno. Di fronte a periodi di crisi è alto il rischio di chiudersi all’interno della propria organizzazione senza aprirsi al mondo e ad altre esperienze aziendali e lavorative. In un mercato caratterizzato da continue sfide e cambiamenti è invece indispensabile cercare un continuo confronto con le altre realtà che ci circondano.

 

LA RESILIENZA –seconda parte- PENSIERO POSITIVO ED AUTOSTIMA

 

Molteplici ricerche hanno dimostrato che Il nostro pensiero stimola:

  • Comportamenti
  • Azioni
  • Comunicazione con gli altri

Un sentimento di allegria e positività che si diffonde nell’ambiente che ci circonda è in grado di generare a sua volta dinamiche positive. Il pensiero della mente attrae pensieri simili nelle menti altrui: non solo…attrae anche situazioni positive!  Se quotidianamente ci facciamo prendere da pensieri negativi, se le nostre emozioni non sono in linea con i nostri desideri allora sarà difficile superare i problemi che ci troviamo ad affrontare. Se prevale la visione pessimistica, partiamo già sconfitti e non creiamo intorno a noi le condizioni per affrontare al meglio la difficoltà e superarla. Questo assunto è alla base della PSICOLOGIA POSITIVA. Continua a leggere “LA RESILIENZA –seconda parte- PENSIERO POSITIVO ED AUTOSTIMA”

CAUSE E CURE PER LA PROCRASTINAZIONE DEGLI STUDENTI

Buongiorno a tutti. Per questo articolo del giovedì ho pensato di proporvi la traduzione di un interessante riflessione sul tema della procrastinazione, scritta da Marie Hartwell –Walker e tratta dal sito americano PsychCentral (CLICCANDO QUI potrete trovare il link all’articolo originale).    La procrastinazione (ovvero la tendenza a rimandare i compiti importanti da fare, il famoso “lo farò domani!”) è un comportamento molto diffuso e trovo sia utile esaminarlo. Questa volta lo facciamo da un punto di vista leggermente differente, quello di una psicologa americana alle prese con la procrastinazione dei suoi studenti. Buona lettura!

Mi viene quasi da ridere. Pensando di scrivere un articolo sulla procrastinazione, se guardo me stessa sembro un classico caso. Stamattina mi sono alzata presto per scrivere. L’ho fatto davvero. Ma prima ho pensato che dovevo pagare le mie bollette mensili. Poi ho iniziato a cucinare ed ho pulito con una spugna il mobile della cucina. Una lunga telefonata con mia figlia è stata seguita dal buttare in lavatrice i panni sporchi e nel dare una lavata ad alcuni piatti lasciati “a mollo” nel lavandino dalla sera prima (sembra che mio figlio che aveva il compito di riordinare la cucina non lo abbia fatto. Grr). Penso che mi farò un altro caffè. Continua a leggere “CAUSE E CURE PER LA PROCRASTINAZIONE DEGLI STUDENTI”

I 10 FALSI MITI SULLE EMOZIONI

 

L’essere umano è, per sua natura, un soggetto emotivo. Le emozioni permeano la nostra vita e ci influenzano in ogni momento. Imparare a riconoscerle ed accettarle è il primo passo per poter vivere una vita piena e felice, poichè sono le emozioni ad aver permesso di fatto la sopravvivenza della nostra specie.

Nella mentalità comune vi sono diverse opinioni associate al tema delle emozioni, ma alcune sono profondamente errate.  Vediamo insieme 10 miti da sfatare su questo argomento: Continua a leggere “I 10 FALSI MITI SULLE EMOZIONI”

COME RENDERE EFFICACI I BUONI PROPOSITI PER IL 2017

Siamo all’inizio del nuovo anno, l’eco delle feste natalizie e del cenone di Capodanno risuona ancora nell’aria e noi ci ritroviamo con un pacchetto di 365 giorni nuovi di zecca da assaporare e riempire della nostra vita. Ancora pochi giorni e poi ciascuno dovrà riprendere la solita routine, chi tornando al lavoro, chi dedicandosi alla casa o alla cura di figli o nipoti.

C’è però una cosa che accomuna molte persone all’inizio del nuovo anno:

Vi è mai capitato di partire il 1 gennaio carichi di entusiasmo e di buoni propositi per l’anno nuovo che vi aspetta, convinti e motivati a fare finalmente tutte quelle cose che non siete mai riusciti a portare a termine? Già, parlo proprio di quel progetto, quella dieta, oppure, chissà, dello sconfiggere quella brutta abitudine che sappiamo (oh se lo sappiamo!) darci così tanto fastidio.

Come continua la vostra storia (che è poi quella della maggior parte della gente intorno a voi)?

Continua a leggere “COME RENDERE EFFICACI I BUONI PROPOSITI PER IL 2017”

L’ARTE DI SAPER LITIGARE NELLA COPPIA

Nella mia pratica clinica mi accade spesso di trovarmi davanti a coppie insoddisfatte che richiedono una consulenza per risolvere una vita familiare non idilliaca o, al contrario, troppo spenta e piatta.    Accanto a coniugi altamente conflittuali, che non perdono occasione di rinfacciarsi colpe reciproche e fare recriminazioni mi capita infatti anche di ascoltare mogli e mariti apparentemente tranquilli, che non discutono mai su nulla, le cui modalità di relazione sono basate sull’accettazione delle scelte di uno dei due partner o, peggio ancora, su una sorta di “indifferenza reciproca”.

Paradossalmente sono proprio quest’ultime le coppie meno stabili, perché molto spesso dietro alla calma apparente si nascondono grandi insoddisfazioni, cose non dette e tenute dentro che rischiano di far saltare prima o poi l’equilibrio familiare con lo scoppio improvviso ed inaspettato (che poi tanto inaspettato non è!) di tutti i malumori. Naturalmente anche due partner continuamente litigiosi non riescono a trovare la giusta armonia, ma è sempre preferibile manifestare i propri sentimenti e le proprie idee.

Confrontarsi reciprocamente e parlare è fondamentale per la buona riuscita di una coppia: una certa dose di conflitto è sana ed importante, solo occorre seguire alcune regole ed imparare “l’arte di saper litigare”.

Vediamo insieme quali sono le modalità migliori per discutere all’interno di una coppia: Continua a leggere “L’ARTE DI SAPER LITIGARE NELLA COPPIA”

Pillola Resilienza

FRASE UNO.jpg

IMPARARE A SAPER PERDERE

Molto spesso, soprattutto nel mondo moderno così competitivo, veniamo a contatto con persone che vogliono emergere ad ogni costo e non sono in grado accettare con serenità sconfitte e insuccessi. Cosa si nasconde dietro questo atteggiamento? Vi sono molteplici motivi che possono portare un individuo a vivere con sofferenza le inevitabili difficoltà e i fallimenti che la vita, ahimè, riserva a ciascuno di noi.

Alcuni non riescono a interpretare questi momenti come insegnamenti preziosi da cui ripartire con più forza ed esperienza e si sentono feriti nel profondo, con conseguente calo della propria autostima.

Continua a leggere “IMPARARE A SAPER PERDERE”