L’ARTE DI SAPER LITIGARE NELLA COPPIA

Nella mia pratica clinica mi accade spesso di trovarmi davanti a coppie insoddisfatte che richiedono una consulenza per risolvere una vita familiare non idilliaca o, al contrario, troppo spenta e piatta.    Accanto a coniugi altamente conflittuali, che non perdono occasione di rinfacciarsi colpe reciproche e fare recriminazioni mi capita infatti anche di ascoltare mogli e mariti apparentemente tranquilli, che non discutono mai su nulla, le cui modalità di relazione sono basate sull’accettazione delle scelte di uno dei due partner o, peggio ancora, su una sorta di “indifferenza reciproca”.

Paradossalmente sono proprio quest’ultime le coppie meno stabili, perché molto spesso dietro alla calma apparente si nascondono grandi insoddisfazioni, cose non dette e tenute dentro che rischiano di far saltare prima o poi l’equilibrio familiare con lo scoppio improvviso ed inaspettato (che poi tanto inaspettato non è!) di tutti i malumori. Naturalmente anche due partner continuamente litigiosi non riescono a trovare la giusta armonia, ma è sempre preferibile manifestare i propri sentimenti e le proprie idee.

Confrontarsi reciprocamente e parlare è fondamentale per la buona riuscita di una coppia: una certa dose di conflitto è sana ed importante, solo occorre seguire alcune regole ed imparare “l’arte di saper litigare”.

Vediamo insieme quali sono le modalità migliori per discutere all’interno di una coppia:

  • Come abbiamo già accennato, all’interno di una coppia occorre litigare. Non è assolutamente vero che il litigio rende sempre infelice la coppia o che soltanto pensando alla stessa maniera la vita in famiglia sarà soddisfacente. Al contrario, le differenze reciproche possono arricchire la relazione, fornire nuovi spunti di riflessione per migliorarsi come singolo e come partner, offrire l’occasione di scoprire nuovi punti di vista.
  • La coppia dovrebbe creare diversi spazi nella giornata per confrontarsi sulle reciproche opinioni e scambiarsi idee e critiche costruttive. Qualsiasi luogo può diventare ambiente di discussione: potreste decidere di parlare la sera, al rientro dagli impegni di lavoro, oppure ritagliarvi un momento durante il weekend, o ancora facendo un giro in macchina. Non connotate questi momenti come litigi, fonte di sofferenza, ma come occasioni per sapere come l’altro la pensa rispetto ad una certa tematica e per offrire al vostro partner la possibilità di capire meglio il vostro pensiero. A questo link potete trovare altri consigli utili per comunicare al meglio non solo nel lavoro, ma anche nella vita quotidiana.
  • Non si dovrebbe mai litigare in presenza di altre persone: occorre non coinvolgere attivamente parenti, amici e soprattutto i bambini nelle discussioni. In questi casi è probabile che si cerchi la mediazione o peggio ancora l’appoggio della persona “terza”, imbarazzando o umiliando il partner e aumentandone la carica aggressiva. Evitate il gioco negativo del “prendere le parti di…”, piuttosto sedetevi tranquilli in una stanza da soli e discutete in privato.
  • Questo punto è soprattutto rivolto alle donne e, in particolare, è una riflessione per me stessa: l’animo femminile è delicato e sensibile (in certe cose molto più degli uomini) e di fronte ad un litigio siamo portate a voler risolvere la questione in modo esaustivo, affrontando tutti i punti che ci fanno star male e sviscerando per ore ed ore la questione. Questo modo di affrontare il litigio è spesso diametralmente opposto alla mentalità maschile, molto più pratica e veloce. Occorre imparare che non sempre i litigi possono essere risolti nel breve periodo: a volte occorrono scoppi d’ira e forti momenti di rabbia, seguiti a periodi di calma e riflessione. Un litigio può aver bisogno di diversi momenti per essere affrontato e risolto.
  • Fortemente connesso al punto precedente è il riuscire a decidere di interrompere la discussione. Ciascuno di noi ha una propria soglia di sopportazione: alcuni parlerebbero ore ed ore, altri rischiano di scoppiare, di arrabbiarsi o di dire cose che non pensano perché raggiungono il punto limite molto prima. Nel momento in cui uno dei due partner senta di non riuscire più a gestire il litigio è fondamentale, comunicarlo e decidere insieme di interrompere subito la discussione per poi riprenderla in un secondo momento.
  • La regola fondamentale del “buon litigare” consiste nel concentrarsi sui contenuti, non sui fatti. Di solito quando una coppia litiga è un continuo buttarsi addosso responsabilità e di doveri mancati: “io ti ho detto…tu non hai fatto…io ti ho risposto”. Questo modo di litigare alimenta la rabbia, la frustrazione e l’innalzamento di muri tra le persone. I continui attacchi verbali ci portano a difenderci accusando a nostra volta e questo tipo di litigio non porta a nulla. Se quando litighiamo parliamo di contenuti anziché di fatti, raccontando all’altro come ci ha fatto sentire una determinata situazione (“io sto così…quando fai cosi provo….questa cosa mi fa sentire…”) noterete cambiamenti immediati. Parlare dei propri sentimenti non mette l’altro in una situazione di difesa, perché se diciamo come ci sentiamo stiamo semplicemente affermando un fatto incontestabile. Il partner non potrà deriderci o accusarci, ma dovrà prendere atto e valutare cosa si può fare insieme per migliorare la situazione.
  • Un altro segreto per litigare bene è saper attendere prima di rispondere, evitando i continui botta e risposta tipici dei litigi sterili, in cui le voci tendono a sovrastarsi e fare a gara per chi urla e si fa sentire di più. Poniamoci sempre in situazione di ascolto, tenendo presente che si può far notare se non si è d’accordo con una affermazione, ma non partendo prevenuti e con in mente solo il nostro punto di vista
  • Nei litigi parlate di voi, utilizzate frasi in prima persona. Parlate dicendo “IO…”. Di solito nei litigi si inizia sempre con “TU…” ci avete mai fatto caso? Questo modo di parlare, come già detto, mette l’altra persona sulla difensiva e pronta ad aggredire.
  • Se vi confidate con qualcuno riguardo ai vostri problemi di coppia tenete sempre presente che ci saranno tante e diverse opinioni. Ciascuno vi dirà la sua idea e avrà il suo consiglio per risolvere la vostra situazione. Non esiste un consiglio giusto e uno sbagliato, sta a voi calibrare quello che vi verrà detto ed adattarlo alla vostra situazione personale. Ogni coppia, ogni persona, è unica ed irripetibile, ha le sue caratteristiche, debolezze e punti di forza e questo vale anche per i litigi e il modo di affrontarli. Solo voi potete trovare il modo migliore per affrontare le discussioni, ma se seguirete questi brevi punti litigare non sarà solo qualcosa di spiacevole, ma anche e soprattutto un momento di crescita reciproca.

Buon (sano) litigio a tutti, allora!

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