…e se partissimo senza i bambini…?

Per molti genitori l’idea di partire per una vacanza di coppia “in solitaria” senza figli è fonte di dubbi e sensi di colpa: ci si sente genitori degeneri e crudeli, disposti ad abbandonare i propri bambini per il desiderio egoistico di passare un po’ di tempo in pieno relax, senza pensieri e con la nostra dolce metà.

Soltanto un’esigua minoranza riesce a concepire una vacanza simile non solo come un piacere ma anche come un diritto e dovere nei confronti della coppia. In ogni caso separarci per un po’ dal nostro piccolo o dalla nostra bambina è vissuto come qualcosa di inquietante e in genere, anche chi alla fine decide di partire, non riesce poi a godersi appieno la vacanza per colpa di quella vocina sottile che continua ad insinuare “…ma che razza di genitore sei? Come hai potuto?”.

In realtà coloro che decidono di fare saltuariamente brevi  vacanze da soli senza figli non  sono assolutamente dei mostri senza cuore, anzi credo che occorrerebbe guardare la cosa da un altro punto di vista per poter considerare anche i fattori positivi di tale scelta.

Occorre cambiare prospettiva e prendere coscienza che partire senza figli (naturalmente per brevi periodi di tempo) non significa abbandonarli, ma soltanto dedicare del tempo ad un’altra componente fondamentale della propria famiglia, ovvero la coppia.

La nascita del primo figlio implica un nuovo assestamento per la coppia, che si trova a perdere i suoi confini per fare posto al nuovo arrivato. Le esigenze del bambino diventano prioritarie e si rischia di concentrarsi unicamente sui suoi bisogni trascurando la relazione con il proprio partner. Al contrario, è fondamentale riuscire a ritagliarsi momenti per salvaguardare il rapporto a due, che deve essere alimentato da affetto, intimità, attenzioni e scambi. Non occorre fare grandi cose, anche piccoli gesti (una cenetta intima, coccole sul divano, risate e sguardi di intesa) aiutano a non far cadere la relazione nella routine quotidiana e nella noia e alimentano il dialogo e la comprensione reciproca.

Ravvivare il rapporto di tanto in tanto è indispensabile per la salvaguardia dell’equilibrio personale e quindi dell’intero nucleo familiare, inclusi i figli.

In quest’ottica, allora, partire da soli e distaccarsi dai bambini può essere vissuto senza angoscia e dolore, ma riconosciuto come un momento utile a ritagliarsi del tempo ed uno spazio con il proprio partner riscoprendo la vita a due e certe emozioni finite nel dimenticatoio.

Come possono i genitori sconfiggere i sensi di colpa e riuscire a preparare le valigie per una vacanza romantica stile “due cuori e una capanna”? Ecco alcuni consigli pratici:

  • Fate sì che i vostri piccoli sperimentino brevi periodi di lontananza da voi sin dai primi mesi di vita. Abituate loro (e voi stessi!) in modo graduale a passare alcune ore e poi alcuni giorni separati. Il distacco non sarà vissuto come abbandono se il vostro bambino sarà consapevole che l’amore di mamma e papà è sempre presente, anche se i genitori non sono fisicamente vicini a loro;
  • Affidate i vostri figli a persone fidate (in questi casi i parenti sono l’ideale): se sappiamo che i nostri bambini sono in mani sicure, con persone che li amano e che hanno voglia di curarli sarà più facile allontanarci senza eccessive preoccupazioni. Pensiamo a questi momenti come un tempo prezioso e utile per il bambino di trascorrere del tempo con altri membri della famiglia molto importanti;
  • Chiamate il vostro bambino ad orari prestabiliti (cercate di non farvi prendere dall’ansia delle continue chiamate!). Fissate dei momenti in cui sentirvi, come ad esempio all’ora di pranzo, dopo la merenda, prima della nanna…). Naturalmente il vostro bambino sarà libero di chiamarvi ogni volta in cui ne sente il bisogno;
  • Rinunciate al viaggio solo in caso di motivi davvero gravi, come una malattia del bambino o un avvenimento che lo ha turbato profondamente;
  • Godetevi la vacanza e pensate in termini positivi all’esperienza del vostro bambino lontano da voi. Non concentratevi sul fatto che possa sentirsi solo o abbandonato, piuttosto raccogliete fotografie e oggetti del viaggio per raccontare, una volta a casa, le vostre giornate. Comprategli un piccolo dono per fargli sentire che lo avete pensato anche se lontani.

Cosa pensate delle vacanze fatte senza figli? Partireste per un viaggio con il vostro partner lasciando i bimbi a casa o fate fatica a pensare di  fare una scelta di questo tipo? Quali sono i vostri sentimenti e pensieri a riguardo? Mi piacerebbe ascoltare le vostre opinioni, quindi se avete voglia lasciate pure un commento o una riflessione. Al prossimo articolo!

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2 pensieri riguardo “…e se partissimo senza i bambini…?

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