E TU? CHE STILE EDUCATIVO HAI?

Molto spesso mi capita di incontrare nella pratica clinica genitori alle prese con figli che non rispettano le regole, che sembrano ignorare la loro autorità e che minano profondamente il senso di autostima e di efficacia di mamma e papà.   In genere, alla base di questi comportamenti disfunzionali dei ragazzi, c’è un’errata gestione dell’autorità da parte delle figure parentali.

Nelle famiglie possono verificarsi due estremi: vediamo due esempi pratici.

Immaginiamo la famiglia di Marco e Stefania: il loro bambino di 9 anni, Paolo, è descritto da tutti come un piccolo tiranno, che controlla la vita dei genitori decidendo come e quando fare le cose. Non ubbidisce ai richiami e sfida apertamente gli adulti, ridendo di fronte ai divieti e continuando a fare indisturbato ciò che vuole. I genitori minacciano continuamente il bambino con punizioni e castighi, salvo poi cedere di fronte ai suoi pianti disperati e alle sue promesse di comportarsi bene.

Proviamo a spostarci adesso a casa di Carlo e Alice: qui vive Elena, che ha quasi 17 anni ed è in piena fase adolescenziale. Ribelle e solitaria, non parla mai di sé e ultimamente ha avuto un calo di rendimento a scuola, cosa che preoccupa molto la mamma e fa arrabbiare il padre. I suoi genitori sono molto severi e nutrono alte aspettative nei confronti di Elena; sono spesso impegnati sul lavoro ma sono molto attenti a tutto ciò che riguarda la figlia: controllano in modo rigoroso chi frequenta, vogliono essere informati su come trascorre il tempo libero e sul suo rendimento scolastico. Le regole sono stabilite in modo rigido, secondo l’assunto che “finchè vivi qui fai come dico io”.

La prima famiglia persegue un’educazione di tipo LASSISTA:

  • le regole vengono date ma variano a seconda delle situazioni o dell’umore dei genitori,
  • le minacce non vengono mai messe realmente in atto e spesso le sanzioni vengono cancellate dopo i primi pianti del bambino.
  • Si assiste ad un permissivismo generale, secondo l’idea che “…poverino, è fatto così ma poi quando sbaglia mi chiede scusa e si pente…come faccio a punirlo?”

In realtà l’eccessivo lassismo crea una profonda ansia e insicurezza nei bambini, che hanno bisogno di punti di rifermento stabili e di regole chiare per poter sviluppare un armonico senso di sé ed imparare a vivere in relazione con gli altri.

Nel secondo caso assistiamo ad un’impronta educativa totalmente opposta: nella famiglia c’è un’eccessiva rigidità ed AUTORITARISMO, che porta ad una marcata conflittualità e a giochi di potere tra i genitori ed Elena.

  • Ogni trasgressione viene punita in modo esemplare ma non c’è una reale presenza nei momenti di crisi della ragazza;
  • tutto è rigorosamente controllato ma manca un dialogo tra le parti e il riconoscimento delle emozioni e dei sentimenti;
  • Le regole sono imposte senza spiegazioni, pretendendo una cieca obbedienza senza possibilità di confronto.

Tutto questo può portare allo sviluppo di una scarsa autostima da parte della figlia, che potrà chiudersi sempre più in se stessa o sviluppare sentimenti di ingiustizia, rabbia e malessere nei confronti delle figure adulte.

LASSISMO ed AUTORITARISMO sono entrambi modi poco funzionali ad una corretta educazione, perché in genere portano ad un aumento dei conflitti: lo stile che sembra dare i migliori risultati in ambito educativo sembra essere quello AUTOREVOLE. Diventare genitori AUTOREVOLI significa sviluppare la fiducia in se stessi e nel proprio ruolo educativo.

Come trasformarsi da lassisti ad autorevoli?

I genitori per primi devono essere convinti dell’importanza di stabilire regole chiare che serviranno per il benessere dei figli e per il loro sviluppo futuro.

  • Date consigli, favorite il dialogo ed incitate continuamente al confronto, ma mettete ben in chiaro che alla fine siete voi a prendere le decisioni e a possedere i mezzi perché le regole siano rispettate.
  • Siate coerenti, non tornate sui vostri passi una volta presa una decisione e trasmettete il messaggio che ogni comportamento ha una conseguenza.
  • Stabilite le regole in coppia e non smentite mai il vostro partner di fronte al bambino (se non siete d’accordo sul comportamento adottato parlatene in un secondo momento insieme).
  • Infine, date l’esempio: le regole valgono sempre e sono valide anche per mamma e papà, che non pretendono qualcosa che loro stessi non mettono in atto.

Come trasformarsi da autoritari ad autorevoli?

Anche in questo caso le ricerche confermano che le parole chiave sono sempre le stesse: CREDIBILITA’ e LEGITTIMITA’.Quando i ragazzi o i bambini riconoscono i genitori come figure legittime e meritevoli di fiducia tendono a fidarsi di loro e a rispettare le regole.

  • I genitori autorevoli controllano i propri figli, ma sono attenti e aperti all’ascolto delle loro esigenze ed emozioni.
  • I divieti e le regole non sono imposti, ma motivati e possono essere negoziati insieme ai figli, che hanno l’opportunità di dire la loro e sentirsi responsabilizzati.

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