COMPITI DELLE VACANZE: ISTRUZIONI PER L’USO

Finalmente a breve arriveranno le tanto sospirate vacanze: basta interrogazioni ed esercizi, basta svegliarsi la mattina presto con l’ansia per un nuovo giorno di scuola e per le inevitabili richieste prestazionali che maestri o professori ci faranno, basta compiti… già..basta compiti! Anche se in realtà su quest’ultimo punto la cosa non è così scontata.

Ultimamente si sono sviluppate due correnti di pensiero: da un lato ci sono insegnanti che, paladini di una scuola rigorosa e “vecchio stampo”, caricano letteralmente di compiti delle vacanze  gli alunni; dall’altro lato assistiamo sempre più a casi in cui gli esercizi per il periodo estivo non vengono assegnati, perché si è convinti che il bambino abbia bisogno di un periodo di pausa e di stacco totale dagli impegni scolastici almeno durante l’estate.

Quali sono i pro e i contro dell’assegnare i compiti delle vacanze durante il periodo estivo? Cosa possono fare i genitori in vacanza per gestire lo svolgimento dei compiti delle vacanze? Quale opinione è, insomma, quella giusta?

In questo articolo risponderemo a queste domande.

PRO E CONTRO DEI COMPITI DELLE VACANZE

PRO

  • I compiti sono importanti per consolidare gli apprendimenti ed evitare che il bambino si dimentichi di quanto imparato. La lunga pausa estiva priva di esercizi rischia di far perdere l’allenamento allo studio rendendo così il rientro a scuola a settembre più difficoltoso;
  • Il fatto che in vacanza non ci siano i tempi serrati tipici degli altri mesi (interrogazioni programmate, a scuola tutti i giorni, sveglia presto la mattina…) permette al bambino di organizzarsi nell’esecuzione dei compiti in modo più rilassato, scegliendo tempi e momenti e sviluppando una sua autonomia decisionale;
  • Il tempo delle vacanze può essere a volte un’arma a doppio taglio e far scivolare i bambini nell’ozio e nella noia: fare i compiti può allora essere un momento per organizzare in modo più proficuo una parte della giornata;
  • Gli alunni che hanno manifestato qualche lacuna nel corso dell’anno possono utilizzare il momento degli esercizi assegnati per ripassare e consolidare le conoscenze non ancora del tutto apprese.

CONTRO

  • Gli esperti sottolineano come l’estate sia un momento importante per i bambini e i ragazzi per riposarsi e “staccare la spina”, sia dal punto fisico che mentale, in modo da arrivare a settembre carichi di nuove energie e entusiasmo;
  • L’aumento della temperatura, il sole e il clima da vacanza rendono l’estate uno dei pochi momenti in cui i ragazzi possono smettere di stare in casa a studiare ed uscire all’aria aperta per conoscere nuovi luoghi e nuovi amici;
  • L’assegnazione dei compiti delle vacanze è spesso vista come un’imposizione e questo può portare a una sorta di rifiuto verso lo studio, anziché stimolare interesse;
  • Infine i compiti sono a volte causa di lotte e litigi all’interno della famiglia, portando a contrapposizioni tra il figlio ribelle che non vuole fare gli esercizi e i genitori che cercano invano di convincerlo.

COME AFFRONTARE LO SVOLGIMENTO DEI COMPITI ASSEGNATI IN VACANZA? ALCUNI CONSIGLI

  • PAUSA!

Permettete al bambino o al ragazzo uno stacco completo dal mondo della scuola per almeno una settimana / 10 giorni all’inizio delle vacanze. Il cambiamento di abitudini,  come lo stare all’aria aperta, giocare con nuovi amici e avere uno stile di vita più rilassato fa sì che ci si possa liberare dello stress dell’anno trascorso. In questo modo sarà più facile riprendere in mano i libri e gli esercizi dopo alcuni giorni di totale libertà

  • PIANIFICATE

Organizzate insieme a vostro figlio il lavoro da fare, in modo che lui sappia esattamente qual è il carico di lavoro richiesto e come suddividerlo nei giorni di vacanza. Fategli scegliere un momento definito della giornata, da mantenere costante, in cui preferisce dedicarsi allo studio.

  • CREATE UNA ROUTINE

Stabilite insieme un luogo dove fare i compiti e modulate i tempi dedicati allo studio: potreste decidere di dedicare 2 o 3 giorni alla settimana allo svolgimento degli esercizi (farlo tutti i giorni diventerebbe troppo pesante e noioso). Decidete anche un tempo costante di lavoro, ad esempio sessioni di studio di 30 minuti, intervallate da 10 minuti di pausa, per un totale di 1 ora e mezza/2 ore di lavoro totali.

  • MAMMA E PAPA’

Accade purtroppo a molti genitori che gli impegni lavorativi nel corso dell’anno non permettano di affiancare nel giusto modo i propri figli nella preparazione scolastica. Il momento delle vacanze può allora essere visto come un utile momento per i genitori di fare il punto della situazione rispetto alla preparazione del proprio figlio: leggere un libro insieme, riguardare insieme i compiti svolti diventa un utile momento di condivisione. L’atteggiamento stesso che i genitori hanno di fronte ai compiti delle vacanze influenza molto la percezione del bambino: se mamma e papà veicolano il messaggio che i compiti delle vacanze sono utili per prepararsi meglio al nuovo anno, il bambino sarà maggiormente portato a svolgerli con serenità.

E allora…

COMPITI SI O COMPITI NO?

Come in tutte le cose, occorre utilizzare il buon senso e trovare la giusta via di mezzo. Se assegnare un numero eccessivo di esercizi rischia di non permettere al bambino di ricaricarsi e vivere con gioia e spensieratezza il periodo estivo è pur vero che, se assegnati, i compiti vanno fatti e, se dati con criterio, hanno una loro utilità. NO ai troppi esercizi, quindi, ma SI’ a spunti utili, come letture, riflessioni, brevi e stimolanti prove che permettano ai ragazzi di recepire il messaggio che “non si smette mai di imparare, neanche in vacanza!”.

 

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