AFFRONTARE I COMPORTAMENTI PROBLEMATICI DEGLI ALUNNI IPERATTIVI: I LAVORI NON COMPLETATI

Salve a tutti! Eccoci arrivati alla fine di questi quattro appuntamenti dedicati al tema dell’ADHD.                                                                                                                               Oggi parliamo di come facilitare nei bambini con disturbo di attenzione ed iperattività il completamento dei lavori assegnati in classe dall’insegnante.

Spesso questi bambini non riescono a portare a termine i compiti o le istruzioni: si tratta di un comportamento strettamente legato alla difficoltà di mantenere l’attenzione su ciò che si sta facendo.

Se il bambino non presta sufficiente attenzione, sarà molto difficile per lui riuscire a completare la richiesta: questo vale sia per i compiti scolastici  così come per le richieste quotidiane fatte in casa dai genitori.

Se vengono sviluppate cattive abitudini di lavoro (in classe o a casa) il comportamento tenderà a consolidarsi; è quindi molto importante stabilire delle abitudini corrette così da favorire il comportamento adeguato.

Il bambino con ADHD ha difficoltà con la gestione del tempo, nella pianificazione delle azioni e tende a distrarsi facilmente. Non si può quindi pensare che le abitudini possano essere cambiate facilmente e in un breve arco di tempo. Al contrario, è necessaria tanta pazienza, perché probabilmente si tratterà di un percorso lungo e pieno di ostacoli.

Vediamo insieme alcune linee guida per rendere più facile al bambino completare i lavori richiesti:

1) utilizzare la TECNICA DEL MODELLAMENTO (dare un esempio al bambino così che impari come fare attraverso l’imitazione del modello) per insegnare al bambino come pianificare e organizzare le attività;

2) fare al bambino delle DOMANDE per vedere se ha realmente capito il compito e cosa deve fare. Prevedere di MONITORARE LO SVOLGMENTO DEI COMPITI a casa;

3) insegnare al bambino come VERIFICARE DA SOLO i suoi progressi. Aiutarlo a stabilire PICCOLI OBIETTIVI per volta e monitorare come sta andando la situazione insieme a lui;

4)ogni volta che un sotto – obiettivo viene raggiunto GRATIFICARE il bambino, LODARLO per i progressi fatti in modo da dargli una motivazione a continuare nel comportamento corretto

5) dare spesso dei PROMEMORIA (sia visivi che verbali) per ricordare al bambino cosa deriva dall’aver completato un lavoro e quali sono invece le conseguenze se esso viene lasciato in sospeso.

Vi è mai capitato di applicare una di queste tecniche con il vostro bambino? Vi sono state utili? Quali hanno funzionato e quali sono state meno efficaci?                                         Aspetto i vostri commenti e riflessioni e vi dò appuntamento ai prossimi giorni con nuove tematiche e nuovi articoli.

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