9 CONSIGLI PER GESTIRE UN BAMBINO CHE FA I CAPRICCI

Vi propongo oggi un articolo già pubblicato su http://www.goccedipsicologia.it, la pagina di informazione psicologica con cui collaboro.    Vediamo come riuscire a gestire i capricci dei nostri bambini…

Sei invitata ad una cena tra amici: finalmente hai l’occasione di rilassarti e trascorrere qualche ora piacevole al ristorante, chiacchierando del più e del meno con le altre mamme, insieme a tuo marito e al vostro bambino.

Mentre il cameriere inizia a servirvi la cena ecco però che Simone, 5 anni, comincia il suo consueto show: prima vuole giocare (e naturalmente nella tua borsa piena dei suoi passatempi preferiti non c’è il giocattolo giusto!) poi è un continuo alzarsi dal tavolo, girare per i tavoli, dare fastidio alle persone…così ti trasformi in  una trottola che cerca di arginare le esplorazioni del tuo bambino e tra  un “… ma che razza di educazione gli hanno dato…” sussurrato dalla vicina di tavolo e un “…Signora il bambino non può entrare nelle cucine!” del cameriere ti ritrovi improvvisamente a chiederti “Ma perché sono uscita? Chi me l’ha fatto fare?”.

Alla fine davanti all’ennesima scenata di Simone, in lacrime e urla per un tuo divieto,  mortificata, guardi tuo marito alzare gli occhi al cielo rassegnato e decidi di tornare a casa, scusandoti con i tuoi amici.

Alzi la mano chi di voi non si è mai ritrovata in una situazione come questa!

Se fate parte della categoria di genitori che non sanno come mettere un freno ai capricci dei propri figli, questo articolo potrebbe esservi utile!

Vediamo quali sono 9 possibili strategie per gestire un bambino oppositivo, che sfida continuamente i genitori e mette a dura prova la loro pazienza

1) REAZIONE IMMEDIATA

Il bambino deve capire che ogni comportamento che mette in atto ha una conseguenza, che non va mostrata dopo ripetuti richiami o addirittura a distanza di giorni, ma nell’esatto momento in cui si verifica. In questo modo imparerà ad associare alla sua azione una reazione da parte dei genitori.

2) PREMIA E LODA IL BAMBINO QUANDO SI COMPORTA BENE

Bisogna sempre sottolineare i comportamenti corretti, gratificando il bambino per l’azione appena compiuta. E’ importante sottolineare il fatto che non solo le azioni sbagliate portano a conseguenze, ma soprattutto fare qualcosa bene porta a esiti di gran lunga migliori.

3) SII SPECIFICO

Sia la critica che la lode devono riferirsi a quel comportamento specifico, senza essere generiche. Occorre evitare di associarle al comportamento generale del bambino o alle sue caratteristiche (“sei buono….” “sei cattivo….” “Sono delusa perché sei sbagliato…”).Il bambino deve capire che non viene criticato per quello che è, ma che la punizione è data a causa di una situazione specifica.

4) NO ALLA RABBIA

Anche nel correggere un comportamento sbagliato, è importante che la comunicazione sia data al bambino non con aggressività, quanto piuttosto trasmettendo il messaggio “mi dispiace punirti e capisco i tuoi sentimenti, ma lo faccio per il tuo bene”.

5) CALIBRA LE PUNIZIONI

I rimproveri e i castighi devono essere proporzionali al comportamento sbagliato e non frutto della rabbia e della frustrazione dei genitori.

6) COERENZA!

Occorre rispondere al comportamento sempre nello stesso modo nei diversi contesti in cui esso si manifesta. Spesso si tende ad essere più rigidi a casa, per poi  permettere al proprio figlio certi comportamenti in pubblico; questo non fa altro che confondere il bambino che penserà di avere il permesso di assumere certi atteggiamenti normalmente vietati.

7) DAI ATTENZIONE AL BAMBINO

Spesso i bambini assumono comportamenti oppositivi o sfidanti solo perché non conoscono un’altra modalità con cui attirare l’attenzione. Piuttosto che non “sentirsi ascoltati” preferiscono farsi notare attraverso sgridate e rimproveri.  Fornire ogni giorno anche pochi minuti di sostegno emotivo permette ai bambini di sentirsi sicuri e amati e riduce i comportamenti negativi.

8) ANTICIPA

Spesso si reagisce ai capricci dei figli in modo impulsivo. Siamo stanchi, vorremmo un po’ di tranquillità e proprio non riusciamo a capire perché dobbiamo affrontare sempre difficoltà e fare la parte dei “cattivi”. A volte basta soltanto cercare di pianificare in anticipo le eventuali situazioni problematiche che potrebbero accadere; pianificare alcune azioni per gestire il comportamento del nostro bambino prima che la situazione diventi ingestibile ci aiuterà a sentirci genitori più tranquilli e competenti.

9) DAI L’ESEMPIO

Il modo di comportarsi dei nostri figli è il frutto non solo del carattere unico e personale di ogni bambino, ma anche e soprattutto del modo in cui noi ci relazioniamo con lui.  E’ fondamentale dimostrare con i fatti e non solo a parole l’importanza dei messaggi che trasmettiamo. Questa sarà la nostra arma migliore per avere credibilità e guadagnarci l’obbedienza da parte dei nostri bambini.

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