AFFRONTARE I COMPORTAMENTI PROBLEMATICI DEGLI ALUNNI IPERATTIVI: L’ ECCESSIVA ATTIVITA’ MOTORIA

 

Iniziamo oggi una serie di articoli destinati in particolar modo ad insegnanti e genitori che ogni giorno si trovano a dover combattere contro l’ADHD, ovvero il Disturbo da Deficit di Attenzione / Iperattività. Questi bambini hanno difficoltà a regolare le proprie emozioni, fanno fatica a rispettare le regole e concentrarsi, sono spesso impulsivi, oppositivi e disturbanti.

Tuttavia, è importante sottolineare che molti tra i soggetti identificati come iperattivi presentano anche caratteristiche positive: alcuni sono creativi, intuitivi e con un buon livello intellettivo.

Occorre formare l’ambiente circostante, e quindi genitori ed insegnanti, perché si riescano a costruire intorno ai bambini impulsivi ed iperattivi le giuste condizioni e sia possibile contenere e gestire al meglio i comportamenti problema.

Oggi e nelle prossime settimane (per 4 lunedì) affronteremo ogni volta una specifica difficoltà legata all’ADHD, fornendo alcune linee guida per gli adulti, in particolare gli insegnanti, che si trovano a gestire questi bambini.

Iniziamo parlando di un tratto caratteristico di questo disturbo, ovvero l’eccessiva attività motoria

Sembra essere dimostrato che i bambini che presentano iperattività e difficoltà nei processi di attenzione abbiano un più basso livello di attivazione. Si pensa quindi che l’eccessiva agitazione motoria sia una strategia usata per evitare il repentino calo di vigilanza. In pratica, se i bambini rimanessero più calmi rischierebbero di rimanere assonnati o, addirittura, addormentarsi.

Ma come si manifesta l’attività motoria eccessiva?

Possono essere notate differenze di genere: infatti mentre le bambine mostrano comportamenti di solito socialmente più accettati (ad esempio continue chiacchiere in classe con le compagne) i maschi tendono a mettere in atto comportamenti disturbanti o dirompenti (agitarsi, alzarsi dal proprio posto, dare fastidio ai compagni…). Sottolineare tali comportamenti attraverso il rimprovero o la punizione non fa altro che rinforzarli.   Ricordatevi, inoltre, che questo comportamento problema è influenzato da fattori esterni quali lo stress, l’emotività, intolleranze alimentari o diete particolari.

Quali sono nello specifico alcuni consigli da applicare per poter gestire al meglio l’eccessiva attività motoria in classe?

1) Ricordarsi sempre che l’attività motoria è necessaria per i bambini iperattivi e pertanto occorre essere flessibili: può essere utile programmare dei brevi momenti in cui concedere al bambino la possibilità di alzarsi e muoversi (evitando di farlo di fronte ad un comportamento negativo, così da non rafforzarlo)

 2) Sviluppare la capacità di cogliere i segnali da parte del bambino: quando ci si accorge che non ce la fa più si può concedere una pausa prevenendo in questo modo l’esplosione del comportamento problema

3) Dopo aver stabilito regole chiare rispetto ai momenti in cui muoversi in classe, predisporre una specifica conseguenza per l’eventuale trasgressione alla regola (perdita di punti o gettoni, non poter fare l’intervallo con i compagni…)

4) Costruire segnali specifici che facciano capire al bambino quando parlare e quando stare fermi e tranquilli (ad esempio l’uso del semaforo: disco rosso per indicare che è il momento di stare in silenzio, disco verde come momento per parlare o muoversi)

5) Chiedere agli alunni che stanno chiacchierando o sono alzati “cosa dovreste fare in questo momento?”: in questo modo si cerca di sviluppare la loro capacità riflessiva

6) Intervallare le lezioni o lo svolgimento dei compiti a casa con brevi esercizi di rilassamento e pause per favorire l’autocontrollo dei movimenti

7) non limitarsi a far fare agli alunni compiti rigidamente seduti . Predisporre periodi di apprendimento attivo, in cui i bambini possano alzarsi in piedi (ad esempio per ripetere una poesia), in modo da mantenere alta l’attenzione e permettere il movimento

8) Rinforzare i comportamenti positivi (rimanere tranquillo) premiando e lodando il bambino; al contrario evitare di rinforzare i comportamenti negativi attraverso rimproveri o urla

9) E’ possibile utilizzare il movimento o il permesso di parlare come rinforzo positivo per i bambini che sono stati tranquilli  o sono riusciti a ridurre il comportamento problema.

10) Aiutare i bambini a diventare consapevoli del loro bisogno di movimento, chiedendo ad esempio di fare un compito assegnato in una zona della classe in cui possono stare in piedi o muoversi senza disturbare nessuno.

Questi sono alcuni possibili suggerimenti (soprattutto per gli insegnanti) che si trovano a dover gestire un bambino con ADHD che frequentemente si muove e disturba. Li trovate utili? Pensate che vi siano altre strategie che possano essere messe in atto? Aspetto i vostri commenti nello spazio sottostante e vi aspetto la prossima settimana con nuove dritte per gestire i comportamenti problema legati all’ADHD. Il prossimo lunedì parleremo dei PROBLEMI DI SCRITTURA….

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